Giampaolo Feriani

Giampaolo Feriani

Nato nella Bassa Veronese è morto a 76 anni a Verona, nel 2015. Poeta grande; incomincia a scrivere a vent’anni e non ha mai smesso fino alla sua dipartita. Con la Bassa nel cuore ha scritto nel dialetto veronese, con uno stile tutto suo attento ai vocaboli, alla musicalità, alla metrica, alla concretezza del verso toccando tutte le corde della varia umanità che ha incontrato. Ha dato alle stampe 12 libri di poesia e varie collaborazioni con altri poeti. Amava il teatro ed è stato valido regista di molti spettacoli. La sua opera più impegnativa che gli era costata 13 anni di ricerca e che rimarrà pilastro nella storia della veronesità è stato “Nel calto del desmentegon” vero e proprio dizionario Veronese-Italiano. Nelle nostre manifestazioni e serate di poesia siamo felici di chiudere gli spettacoli con una delle sue liriche più conosciute della quale vi proponiamo il testo.

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Note, Cristiani

“Note, Cristiani… par stasera basta
e, se Dio vol, se catarem doman…”
E col saludo antico del filò
la gente in stala se dasea la man…

“Note, Cristiani…” e sto segnal de pace
me lo portava in leto a brassocol!
Con un par de fole e el segno de la croce
che me fasea me mama sul nissol…!

“Note, Cristiani…” l’è finì el filò!
Adesso che l’ em messo in un canton
non sem più boni gnan de saludarse…
se fa filò co la television

che, dopo averne imatonio de fole,
anca ela la saluda, come a sti ani,
ma lì darente no gh’è un can che se alsa
e darte man e dir “Note, Cristiani…”